Domande Comuni

Analizziamo in questa pagina le domande tipiche della clientela Fotovoltaico cercando di fornire in modo “sinteticamente esaustivo” le risposte dal punto di vista di ChiMa Group Energy

Se parliamo di manutenzione ordinaria, la risposta corretta è: NO, SEPPUR SIA FORTEMENTE CONSIGLIATA.

Programmare un controllo annuale durante il quale viene effettuato un check up completo dell’impianto, la pulizia al bisogno dei pannelli aiutano a mantenere l’efficienza al massimo delle possibilità produttive. Una verifica periodica può inoltre aiutare a identificare anomalie prima ancora che vadano a generare danni di eventuale maggior interesse economico.

In base alla potenza dell’impianto che andrete ad installare ed alla tipologia del pannello, possiamo in forma semplificata indicare che per ogni kWp serviranno circa 6-8mq di superficie, quindi, per un impianto da 6kWp (quello più installato in ambito residenziale) parliamo di circa 36-48mq di superficie.

Devi sapere che anche quando il cielo è coperto, i pannelli fotovoltaici lavorano e producono energia. Ovviamente, rispetto a una giornata di sole pieno, la resa sarà inferiore, ma la tecnologia moderna permette comunque di generare elettricità utile. Non si può stimare con precisione la quantità di energia prodotta anche in caso di maltempo, perché anche questo aspetto dipende dalle caratteristiche dell’impianto stesso, ma una cosa è sicura: è fondamentale progettare l’impianto considerando le condizioni climatiche locali per massimizzare l’efficienza durante tutto l’anno!

Assolutamente sì: secondo la Cassazione, l’installazione su parti comuni può avvenire senza autorizzazione preventiva, salvo che non siano necessarie modifiche strutturali importanti. Certamente è sempre consigliabile informare l’assemblea condominiale e, se necessario, ottenere l’approvazione dei condomini, per evitare contestazioni future.

Si, il finanziamento all’impianto fotovoltaico viene pensato in base alle tue esigenze con la possibilità di un pagamento rateale fino a 84 mesi. Fermo restando una valutazione positiva della tua richiesta di finanziamento, sulla quale, ChiMa Group non ha voce in capitolo e\o responsabilità in caso di rigetto da parte della finanziaria coinvolta.

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Normalmente si parla di un giorno. Per motivi legati a condizioni specifiche del tetto o della casa è possibile che l’intervento duri fino a tre giorni. In ogni caso, l’abitazione è vivibile al 100% anche se viene disalimentato il quadro elettrico soltanto per pochi minuti, durante alcune fasi dell’installazione.

La presenza del proprietario è necessaria solo per accogliere i tecnici a inizio lavori e per ricevere tutte le indicazioni utili in merito all’impianto, una volta terminato il montaggio.

Nella maggior parte dei casi, sì. Ma anche in questo caso, successivamente alla firma del nostro preventivo, il sopralluogo tecnico, tra le varie verifiche, si occuperà anche del quadro elettrico attuale sito presso la sede ove verrà installato l’impianto fotovoltaico.

Per fissare i pannelli fotovoltaici e permettere il passaggio dei cavi elettrici, l’installatore potrebbe fare piccoli fori nel tetto o nei muri adiacenti al luogo in cui si decide di installare l’inverter; l’installazione non compromette l’impermeabilità del tetto. 

Questi interventi vengono sempre anticipati e concordati con il cliente quando si fa il sopralluogo. ChiMa Group, inoltre, si avvale soltanto di tecnici dotati di un’assicurazione che comprende eventuali danni accidentali durante l’installazione dell’impianto.

No, se seguono la sagoma e la pendenza del tetto senza modifiche strutturali, l’intervento è libero. Servono autorizzazioni per edifici vincolati, centri storici o installazioni a terra.

Domande di carattere generale

Permettono di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante il giorno per usarla la sera, aumentando l’autoconsumo.

La vita media dei pannelli fotovoltaici è di circa 25–30 anni, con garanzie di rendimento che solitamente assicurano circa l’80% di efficienza dopo 25 anni.
L’inverter ha una durata inferiore, in genere compresa tra 10 e 15 anni, ma può durare più a lungo se installato in un ambiente adeguato.
Una corretta manutenzione, la pulizia periodica dei pannelli e una buona gestione dell’impianto (ad esempio evitando di esporre l’inverter a sole diretto, umidità o calore eccessivo) sono fondamentali per prolungare la vita e l’efficienza dell’intero sistema.

Sì, l’installazione del fotovoltaico è ancora molto conveniente. L’aumento dei costi dell’energia elettrica e le agevolazioni fiscali rendono il ritorno sull’investimento rapido, garantendo un significativo risparmio in bolletta e una maggiore indipendenza energetica.

Sì. Un impianto fotovoltaico sfrutta la radiazione solare, non solo la luce diretta del sole. Anche con cielo nuvoloso o durante l’inverno i pannelli continuano a produrre energia, seppur con un rendimento inferiore rispetto alle giornate pienamente soleggiate. Nuvole chiare o leggere (non temporalesche) non compromettono la produzione, anzi in alcuni casi la luce diffusa può risultare favorevole. Inoltre, i pannelli fotovoltaici rendono meglio a temperature più basse: il freddo migliora l’efficienza delle celle. In condizioni ideali — ad esempio alto irraggiamento solare e basse temperature — si ottengono le massime prestazioni, motivo per cui in montagna il fotovoltaico è particolarmente efficace. Nella pratica, però, la produzione estiva rimane comunque superiore a quella invernale per via delle maggiori ore di luce.

Un impianto fotovoltaico converte la luce del sole in energia elettrica, utilizzabile per alimentare gli elettrodomestici. Un impianto solare termico, invece, sfrutta il calore del sole per riscaldare l’acqua sanitaria o supportare il sistema di riscaldamento domestico. Quindi la risposta è NO.

Il rendimento dei pannelli fotovoltaici si riferisce alla percentuale di energia solare convertita in energia elettrica utilizzabile. Attualmente, i pannelli commerciali in silicio cristallino hanno un’efficienza che varia tra il 15% e il 22%. L’effettiva produzione energetica dell’impianto, tuttavia, dipende da molteplici fattori come l’orientamento e l’inclinazione dei pannelli, la qualità del componente impiegato, la presenza di ombreggiamenti, la temperatura ambiente e le condizioni meteorologiche. In fase di progettazione, l’ottimizzazione di questi parametri è essenziale per massimizzare la resa energetica complessiva.

L’IMU – Imposta Municipale Propria – è un tributo comunale che si applica al possesso di determinati immobili, aree edificabili e terreni. La disciplina dell’imposta varia in base alla categoria catastale dell’immobile, alla destinazione d’uso e alle eventuali agevolazioni previste dalla normativa.

Anche il fotovoltaico può rientrare nel perimetro dell’IMU perché alcuni impianti, in determinate condizioni, incidono sul valore catastale dell’edificio oppure vengono considerati unità immobiliari autonome.

La maggior parte degli impianti fotovoltaici installati nel contesto residenziale italiano è esente dal pagamento dell’IMU. L’assenza di autonoma rendita catastale, infatti, protegge il proprietario di casa da ulteriori carichi fiscali, a patto che l’impianto rispetti determinati requisiti.